...LELENA...

Mi chiamo Elena,ho 21 anni e vivo a Polaggia,una frazione del comune di Berbenno...Ho appena finito gli esami di maturità...

lunedì, novembre 20, 2006

Oggi abbiamo iniziato a correggere il compito in classe.
L'es 1 chiedeva di trovare la formula per ricavare il voto delle IOI sapendo che al più alto punteggio andava dato 10 e a chi faceva almeno il 10% prendeva 6.
Così ci siamo trovati a parlare di matrici.Ora vi spiego il significato preso dal sito http://www.wikipedia.it:
La matrice è una tabella rettangolare contente dei numeri, utili a descrivere e risolvere i sistemi lineari. Per questo motivo sono utilizzate spesso nella matematica e in tutte le sue applicazioni.
Questa che ho appena dato è la definizione matematica,quella che segue è quella semplice...
Consideriamo due interi positivi m ed n.
Per matrice numerica finita m × n si intende uno schieramento rettangolare di numeri associati a due indici ai,j con i = 1, 2, ..., m e j = 1, 2, ..., n.
Per un valore fissato del primo indice i numeri ai,1, ai,2, ..., ai,n sono disposti orizzontalmente e costituiscono la cosiddetta riga i della matrice.
Per un valore fissato del secondo indice i numeri a1,j, a2,j, ..., am,j sono disposti verticalmente e costituiscono la cosiddetta colonna j della matrice.
L'intero positivo m è detto numero delle righe della matrice A, mentre n è detto numero delle colonne di A; m e n sono chiamate anche le dimensioni di A.
Una matrice A con m righe e n colonne, cioè una matrice m×n, viene chiamata matrice di dimensione (o tipo, o formato) m ×n.
Le matrici con m=n si dicono matrici quadrate.
ESEMPIO:
Un esempio di matrice 4×5 è:
Una matrice con una sola riga, di dimensione 1 × n viene detta vettore riga; una matrice con una sola colonna, di dimensione m × 1 viene detta vettore colonna.
Come vedremo conviene tenere ben distinti i concetti di vettori riga e colonna.
Una matrice come la precedente B si può considerare ottenuta mediante sovrapposizione delle sue m=4 righe o come affiancamento delle sue n=5 colonne.
Il numero che si trova nella i-esima riga e nella j-esima colonna è chiamato elemento di posto i,j .
L'elemento di indici (i,j) della matrice A viene indicato con Ai,j; ad esempio, nella matrice dell'esempio sopra riportato, B4,3 = 5.
Nel contesto dell'algebra multilineare, le posizioni di questi indici possono essere diverse, ad esempio Aij, e la scelta di mettere gli indici in alto oppure in basso ha un significato ben preciso.
Si usano talvolta notazioni del tipo A = (aij) per indicare che A indica una matrice e che i suoi elementi sono denotati aij per le varie coppie di valori che possono assumere gli indici i e j.
Gli elementi con i due indici di riga e di colonna uguali, cioè gli elementi della forma Ai,i costituiscono la diagonale principale della matrice.
(Non sembrava questa quella semplice)...