...LELENA...

Mi chiamo Elena,ho 21 anni e vivo a Polaggia,una frazione del comune di Berbenno...Ho appena finito gli esami di maturità...

mercoledì, novembre 29, 2006

donne parlano + degli uomini,scritto un libro su questo

Pregiudizio maschilista?
Niente affatto, parola di scienziata femminista, che ha appena pubblicato un libro sorprendente su caratteristiche del cervello che derivano dall'evoluzione del feto.
Una ricercatrice americana pubblica un libro sulle differenze fra il cervello maschile e quello femminile e rivela: le donne usano tre volte più parole degli uomini.
Si chiama Louann Brizendine, ha una laurea in medicina e di professione fa la neuropsichiatra presso la University of California di San Francisco.
Ha un curriculum accademico di grande prestigio, si dichiara una "femminista convinta" e in questi giorni la stampa ha "scoperto" il contenuto di un suo libro, pubblicato in verità lo scorso agosto (negli Usa) e intitolato "The Female Brain".

La scioccante rivelazione?
Le donne chiacchierano troppo, verrebbe da dire: secondo la dottoressa Brizendine, infatti, in media una donna pronuncia circa 20mila parole al giorno, contro le 7mila di un maschio.
La teoria, che è solo una piccola parte del contenuto del libro, non ha mancato di suscitare perplessità; si basa su ricerche condotte in prima persona dalla ricercatrice e sull'analisi di studi precedenti.
La differente verbosità fra uomo e donna sarebbe dovuta a precise caratteristiche cerebrali risalenti all'evoluzione del feto, e in particolare alla chimica degli ormoni sessuali: sarebbe il testosterone, infatti, a mettere un bavaglio alla parlantina maschile.
La ricerca dell'espressione verbale sarebbe inoltre un semplice riflesso di quella emotiva: «noi donne abbiamo a disposizione un'autostrada a otto corsie per esprimere le nostre emozioni», dice la Brizendine, «gli uomini soltanto una stradina di campagna».
Ma c'è di più: le donne amano chiacchierare anche perché questa occupazione provocherebbe nel cervello femminile un rilascio di sostanze chimiche dall'effetto simile a quello dell'eroina.
La neuropsichiatra americana Louann Brizendine
Proseguendo sulla strada delle similitudini, Brizendine arriva al tema del sesso, un campo in cui gli uomini si prendono la rivincita, almeno in termini quantitativi: «i maschi hanno un aeroporto internazionale per i loro pensieri sul sesso, le donne solo un piccolo scalo per il traffico locale», come dire che se un uomo pensa al sesso circa una volta ogni minuto, a una donna è sufficiente una volta al giorno.
Si tratta di una tesi la cui accettabilità è indubbiamente favorita dall'opinione comune secondo cui le donne, a loro maggiore agio con le emozioni, amano discuterne approfonditamente laddove gli uomini preferiscono tenere molto per sé.
Tuttavia la plausibilità scientifica della ricerca è stata messa da più parti in discussione, soprattutto perché manca una fonte concreta a cui risalire per il calcolo statistico del dato chiave "20 mila parole contro 7mila".
Nonostante un terzo del libro, di 280 pagine, sia dedicato alle note bibliografiche, parrebbe infatti che questa conclusione sia frutto per lo più dell'inventiva dell'autrice. Eppure, uomini o donne, ne parlano tutti.