...LELENA...

Mi chiamo Elena,ho 21 anni e vivo a Polaggia,una frazione del comune di Berbenno...Ho appena finito gli esami di maturità...

mercoledì, novembre 08, 2006

Bush perde la camera...

I Democratici hanno ottenuto la maggioranza alla Camera dei deputati statunitense ai danni dei repubblicani e sono avanzati in Senato.
A due anni dalla netta vittoria elettorale per Bush e i repubblicani, i democratici vanno verso la conquista di circa 30 seggi, dei 15 di cui avevano bisogno per avere la maggioranza alla Camera per la prima volta dal 1994, secondo quanto emerge oggi dalle proiezioni fornite dalle reti televisive.
La vittoria probabilmente provocherà una brusca frenata dell'agenda legislativa di Bush nei suoi due ultimi anni di mandato, farà sì che la democratica Nancy Pelosi sarà la prima donna a diventare presidente della Camera e darà ai democratici la possibilità di indagare sulle decisioni politiche che più osteggia dell'amministrazione, come la guerra in Iraq.
I democratici hanno anche conquistato tre dei sei seggi repubblicani al Senato di cui necessitano per avere la maggioranza ( Pennsylvania, Rhode Island e Ohio ) e sono riusciti a conservare i loro seggi al Senato che erano in bilico ( New Jersey e Maryland).
Ma i repubblicani sono in testa in tre serrate battaglie in Tennessee, Missouri e Virginia che erano cruciali per le speranze democratiche di ottenere il controllo del Senato.
Nelle elezioni sono in palio tutti i 435 seggi della Camera, 33 al Senato e 36 cariche di governatore e i democratici dovevano conquistare 15 seggi alla Camera e sei al Senato per avere la maggioranza in tutti e due i rami del Parlamento.
La democratica Hillary Clinton ha ottenuto una rielezione a New York e così anche Arnold Schwarzenegger in California.
Una vittoria democratica in entrambe le camere darebbe al partito il controllo di commissioni che potrebbero indagare sulle decisioni più controverse delle politiche dell'amministrazione Bush di politica estera, difesa ed energia.I primi exit poll che gran parte degli elettori disapprovano la guerra in Iraq, ma ancor più elettori hanno detto che la corruzione e l'etica sono molto più importanti per il loro voto rispetto ad altre questioni, compresa la guerra in Iraq, ha detto la Cnn.